sabato 27 gennaio 2007

Discorso Candidato Presidente della Convenzione Comunale Gennaro Carbone

In occasione del Congresso Cittadino de "La Margherita" di Pontecagnano Faiano, il nostro Candidato alla Presidenza del partito ha effettuato il seguente discorso:

Mi presento e già questo potrebbe essere significativo perché probabilmente molti di voi non sanno nemmeno io chi sia. Mi chiamo Gennaro Carbone nato nel 1967, da sempre ho vissuto a Faiano. Lavoro come impiegato in una media azienda e fino a qualche tempo fa le mie maggiori esperienze sono sempre avvenute nel mondo dell’associazionismo cattolico.
Dicevo sicuramente qualcuno avrà detto ma chi è da dove viene.
Credo che la mia inesperienza e la mia giovinezza, nell’impegno intendo ma non solo, se in un senso potrebbe essere un limite, questo limite credo sia superato dal non avere preconcetti, che impediscono la ricerca di nuovi percorsi, ma ho solo la certezza delle mie idee e del mio senso della politica.
Ma veniamo alla mia breve storia politica iniziata in maniera più attiva e diretta con la campagna elettorale delle amministrative 2005 che come tutti ben sappiamo e ricordiamo si è conclusa in maniera eccezionale per la margherita a tutti i livelli poi la costituzione dei circoli insomma un periodo di ferventi movimenti ma poi ……
Cosa succede viene rimosso il segretario cittadino Nino Pecoraro, ma come mai ?
Io mi sento onorato di poter dire che mi candido ad esserne la continuità anche perchè sono certo c lui continuerà con me questa battaglia.
Dicevo viene rimosso il segretario, qualcuno mi spiegherà cosa sta succedendo, ci convocheranno come circoli, discuteremo, NIENTE ASSOLUTO!
forse non c’era nessuno deputato a convocarci?
forse non c’era nessuno che avesse l’autorità per farlo?
O forse più semplicemente non cera interesse a discutere di politica, perchè tutto l’interesse era solo ed esclusivamente per il livello amministrativo
Bene quando io parlo di POLITICA intendo altro!
E’ un luogo dove con percorsi di discussione, di approfondimenti, di dibattiti, si sappiano elaborare e proporre obbiettivi e soprattutto progetti per raggiungerli, e il partito che io immagino, è fatto da persone che partendo da comuni valori, si mettono in discussione quotidianamente, pongono in questo impegno tutta la passione, le idee, la determinazione, che esso richiede.
Ma forse temo non possa essere questo il luogo per approfondire tutto ciò. mi piacerebbe però che in futuro questo nostro partito sappia trovare i luoghi e i tempi per parlare anche di POLITICA.
Tornando alla mia breve storia di impegno politico, dal 2005 ad oggi non è stato il vuoto assoluto perché con un gruppo di giovanissimi amici che come me approdavano per la prima volta in questo mondo, uniti ad altri amici che di storia e di esperienza c’è ne hanno in abbondanza.
Abbiamo seguito un percorso e la mia candidatura a Segretario cittadino rappresenta solo una tappa.
Questo gruppo che riconosce nell’attuale sindaco Dario Del Gais uno dei suoi massimi rappresentanti. Sosteniamo e continueremo a sostenere il suo operato, i suoi tentativi di risolvere i problemi di questo nostro Comune, perché vediamo in lui e non solo perché appartiene alla margherita, il Sindaco della concretezza degli atti e non dell’apparenza e dell’immagine.
(A questo punto la battuta sarebbe stata semplice ma forse scontata, quindi ve la risparmio).
Con questo gruppo abbiamo iniziato un percorso insieme a tutta la coalizione di centro sinistra, perché riteniamo fondamentale ed imprescindibile il rispetto degli impegni elettorali ma anche e soprattutto perché, camminare insieme a tutta la coalizione, è un atto politico fondamentale.
Infatti è all’interno della coalizione che sarà costruito il Partito Democratico, per il quale abbiamo già intrapreso un importante cammino, anche e nonostante i tentativi di qualcuno (l’Onorevole Ciriaco De Mita), che evidentemente teme ogni rinnovamento perché potrebbe mettere in discussione la propria posizione di potere.
Dicevo nonostante i tentativi di qualcuno e di che in lui si riconosce, noi e chi con noi vorrà proseguiremo nel progetto del Partito Democratico.
Progetto che vede in questa provincia

Angelo Villani referente e interprete autentico,e di cui siamo e vogliamo essere fedeli sostenitori.
Per concludere devo dire che sono certo che mi sceglierete come vostro segretario, ma se proprio la vittoria dovesse andare al mio antagonista non posso sottrarmi dal fargli un augurio.
Di durare più di 2 mesi cosa che la volta scorsa nel Partito Popolare, con gli stessi suoi alleati di oggi mi dicono non sia stato possibile.
Ed è per questo che chiedo a tutti di sostenermi in questa candidatura, scegliete come segretario cittadino del Partito!

GENNARO CARBONE

domenica 21 gennaio 2007

Documento politico per Rutelli

Al dott. Angelo Villani
Coordinatore Provinciale DL – Margherita – SALERNO

e p.c. On. Ciriaco De Mita
Segretario Regionale DL – Margherita – NAPOLI
On. Francesco Rutelli
Segretario Nazionale DL – Margherita – ROMA
Al Collegio Nazionale dei Probiviri di DL – Margherita - ROMA


I portavoce dei circoli sotto indicati intendono portare alla Sua attenzione quanto da tempo si sta verificando a Pontecagnano Faiano dove l’Amministrazione di centro sinistra, guidata dal Sindaco espresso ed indicato dalla Margherita, ha ottenuto l’83% dei consensi, e dove l’amministrazione, benché abbia il costante consenso di tutti i partiti della coalizione, paradossalmente vive periodi stasi e di inattività, perché costretta a rincorrere dietro a strumentali periodiche e sistematiche richieste di verifiche politico-programmatiche poste in essere dal capogruppo consiliare della Margherita per altro consigliere regionale, dott. Ernesto Sica.
E’ un fatto,
che fin dal primo giorno dopo le elezioni comunali, il dott. Sica, forte della sua elezione a consigliere regionale, ha imposto e preteso che la linea del partito fosse, indiscutibilmente, solo quella da lui proposta.
Ed infatti, per prima cosa impone, con metodi arroganti, che il segretario di sezione Nino Pecoraro (che pur aveva contribuito a che la Margherita raggiungesse il grande consenso avuto alle elezioni comunali del 2005 – ben otto consiglieri oltre il Sindaco -) rassegnasse le dimissioni e che lui venisse nominato coordinatore (???) del partito a Pontecagnano Faiano. Contemporaneamente impone, sempre per il ruolo di consigliere regionale che riveste, di essere nominato capogruppo della Margherita in seno al consiglio comunale di Pontecagnano Faiano. Uno e trino!!!
Sembra di essere tornati a qualche tempo addietro quando persone sicuramente più meritevoli autorevoli e capaci rivestivano contemporaneamente più cariche di alto profilo istituzionale e di prestigio.
Così facendo a Pontecagnano Faiano non si è più avuta la possibilità di fare politica attiva. La base si è disciolta. Ognuno si è disinteressato del partito perché tutto era nelle mani del consigliere regionale.
Tutto va per il verso giusto.
E’ nella coerenza delle idee e delle azioni,
nella stessa logica della sintesi, allorché il Sindaco, intende voler onorare gli accordi elettorali con l’inserimento in giunta di un assessore dello SDI e nominare un Verde a Presidente del Consiglio comunale, il consigliere regionale inizia a scalpitare e a frapporre ostacoli di varia natura.
E’ un fatto,
in modo malevole e capzioso, al fine di adescare qualche consigliere ingenuo e neofita della politica, il consigliere regionale, nella qualità di capogruppo, propone e pretende che venga firmato da tutti i consiglieri comunali della Margherita un accordo politico (???) che preveda tre assessori (su sette) alla Margherita (con deleghe assessoriali: pianificazione territoriale; famiglia – servizi sociali – pubblica istruzione ; informatizzazione e organizzazione della macchina amministrativa – sicurezza), deleghe consiliari per ciascun consigliere comunale della Margherita (219; condono ; spettacolo; cimitero; sport; turismo; politiche giovanili; bilancio – finanze – tributi) e, dulcis in fundo, ben cinque incarichi di governo istituzionale (aeroporto; presidenza nucleo valutazione; un membro nel nucleo di valutazione; presidenza commissione consiliare permanente; presidenza commissione consiliare urbanistica). E’ di facile intuizione che una tale proposta fosse del tutto abnorme e palesemente strumentale affinché non si raggiungesse l’accordo con le altre forze politiche che fino a quel momento pure avevano sostenuto lealmente per diciotto mesi l’amministrazione e attendevano che gli accordi politici venissero onorati. Ma il padre padrone non vuole l’accordo. Ha coscienza che onorando i patti egli non potesse più fare il bello e cattivo tempo e gestire (con qualche suo fedele seguace) la macchina amministrativa riducendo, di fatto, la figura del Sindaco a mero esecutore di scelte altrui.
Così non è stato.
E’ nella coerenza delle idee e delle azioni,
il Sindaco con coraggio invece apre un tavolo di verifica politico – programmatica con tutte le forze politiche della maggioranza, dove partecipa anche il capogruppo Sica. Dopo approfondite discussioni, agli inizi di luglio 2006, si raggiunge l’accordo politico – programmatico con tutte le forze della maggioranza. Per la Margherita, l’accordo viene sottoscritto, congiuntamente al capogruppo Sica, anche dal responsabile provinciale degli Enti Locali della Margherita, Roberto Di Donato.
E’ un fatto,
al momento di ratificare l’accordo per l’esecutivo (due assessori alla Margherita) il Consigliere Sica si dichiara non d’accordo con quanto sottoscritto a luglio e pretende che alla margherita venissero assegnati tre assessori e non due, come concordato. Inoltre, pretende che i nominativi dei due assessori fossero imposti esclusivamente da lui. In tutto questo, sempre secondo il Consigliere Sica, il Sindaco non avrebbe dovuto esercitare le sue prerogative nella scelta e/o indicazione di nominativi.
E’ nella coerenza delle idee e delle azioni,
il sindaco, invece, impone il rispetto dei patti e nomina l’esecutivo. Per la Margherita provvede a designare un assessore indicato da tre Consiglieri Comunali (che non si riconoscono nelle posizioni del Sica) e provvede a nominare l’altro assessore che nel frattempo, in modo riservato,lo stesso Sica provvede ad indicargli: l’Ing. Salerno Paolo, che peraltro ritira la delega solo dopo due mesi dall’avvenuta nomina provocando , di fatto , ulteriore disagio all’amministrazione.
Da qui ha origine tutto il successivo caos politico.
E’ un fatto,
che il “super decorato” Sica, nella logica dei cattivi esempi, non lontani, della prima repubblica, a compimento del percorso di delegittimazione del Sindaco della Margherita e della Coalizione, quantunque sostenuta dalle segreterie Provinciali, ufficializza la propria sfiducia al Sindaco e alla sua amministrazione; dapprima tentando con la raccolte delle firme utili allo scioglimento, raccolta andata male, poi inondando la città di manifesti e volantini (utilizzando sempre il simbolo del partito della Margherita) con contenuti, a volte anche offensivi e poco politici.
Suddetto comportamento pur risultando non proficuo per le aspirazioni del Sica, ha però prodotto nella città forte sfiducia nelle istituzioni e nel partito della Margherita allontanando ancora di più la società dalla politica.
Si allega copia degli ultimi manifesti prodotti e fatti affiggere dal consigliere Sica.
Cordialità

I Portavoce di Circoli

“Gioventù Faianese” – Michele Ceresoli
“Mosaico” – Luigi Torre
“Arengo” – Giuseppe Malandrino
“D’Antona” – Carmine Ligurso
“San Benedetto” – Roberto Brusa