Al dott. Angelo Villani
Coordinatore Provinciale DL – Margherita – SALERNO
e p.c. On. Ciriaco De Mita
Segretario Regionale DL – Margherita – NAPOLI
On. Francesco Rutelli
Segretario Nazionale DL – Margherita – ROMA
Al Collegio Nazionale dei Probiviri di DL – Margherita - ROMA
I portavoce dei circoli sotto indicati intendono portare alla Sua attenzione quanto da tempo si sta verificando a Pontecagnano Faiano dove l’Amministrazione di centro sinistra, guidata dal Sindaco espresso ed indicato dalla Margherita, ha ottenuto l’83% dei consensi, e dove l’amministrazione, benché abbia il costante consenso di tutti i partiti della coalizione, paradossalmente vive periodi stasi e di inattività, perché costretta a rincorrere dietro a strumentali periodiche e sistematiche richieste di verifiche politico-programmatiche poste in essere dal capogruppo consiliare della Margherita per altro consigliere regionale, dott. Ernesto Sica.
E’ un fatto,
che fin dal primo giorno dopo le elezioni comunali, il dott. Sica, forte della sua elezione a consigliere regionale, ha imposto e preteso che la linea del partito fosse, indiscutibilmente, solo quella da lui proposta.
Ed infatti, per prima cosa impone, con metodi arroganti, che il segretario di sezione Nino Pecoraro (che pur aveva contribuito a che la Margherita raggiungesse il grande consenso avuto alle elezioni comunali del 2005 – ben otto consiglieri oltre il Sindaco -) rassegnasse le dimissioni e che lui venisse nominato coordinatore (???) del partito a Pontecagnano Faiano. Contemporaneamente impone, sempre per il ruolo di consigliere regionale che riveste, di essere nominato capogruppo della Margherita in seno al consiglio comunale di Pontecagnano Faiano. Uno e trino!!!
Sembra di essere tornati a qualche tempo addietro quando persone sicuramente più meritevoli autorevoli e capaci rivestivano contemporaneamente più cariche di alto profilo istituzionale e di prestigio.
Così facendo a Pontecagnano Faiano non si è più avuta la possibilità di fare politica attiva. La base si è disciolta. Ognuno si è disinteressato del partito perché tutto era nelle mani del consigliere regionale.
Tutto va per il verso giusto.
E’ nella coerenza delle idee e delle azioni,
nella stessa logica della sintesi, allorché il Sindaco, intende voler onorare gli accordi elettorali con l’inserimento in giunta di un assessore dello SDI e nominare un Verde a Presidente del Consiglio comunale, il consigliere regionale inizia a scalpitare e a frapporre ostacoli di varia natura.
E’ un fatto,
in modo malevole e capzioso, al fine di adescare qualche consigliere ingenuo e neofita della politica, il consigliere regionale, nella qualità di capogruppo, propone e pretende che venga firmato da tutti i consiglieri comunali della Margherita un accordo politico (???) che preveda tre assessori (su sette) alla Margherita (con deleghe assessoriali: pianificazione territoriale; famiglia – servizi sociali – pubblica istruzione ; informatizzazione e organizzazione della macchina amministrativa – sicurezza), deleghe consiliari per ciascun consigliere comunale della Margherita (219; condono ; spettacolo; cimitero; sport; turismo; politiche giovanili; bilancio – finanze – tributi) e, dulcis in fundo, ben cinque incarichi di governo istituzionale (aeroporto; presidenza nucleo valutazione; un membro nel nucleo di valutazione; presidenza commissione consiliare permanente; presidenza commissione consiliare urbanistica). E’ di facile intuizione che una tale proposta fosse del tutto abnorme e palesemente strumentale affinché non si raggiungesse l’accordo con le altre forze politiche che fino a quel momento pure avevano sostenuto lealmente per diciotto mesi l’amministrazione e attendevano che gli accordi politici venissero onorati. Ma il padre padrone non vuole l’accordo. Ha coscienza che onorando i patti egli non potesse più fare il bello e cattivo tempo e gestire (con qualche suo fedele seguace) la macchina amministrativa riducendo, di fatto, la figura del Sindaco a mero esecutore di scelte altrui.
Così non è stato.
E’ nella coerenza delle idee e delle azioni,
il Sindaco con coraggio invece apre un tavolo di verifica politico – programmatica con tutte le forze politiche della maggioranza, dove partecipa anche il capogruppo Sica. Dopo approfondite discussioni, agli inizi di luglio 2006, si raggiunge l’accordo politico – programmatico con tutte le forze della maggioranza. Per la Margherita, l’accordo viene sottoscritto, congiuntamente al capogruppo Sica, anche dal responsabile provinciale degli Enti Locali della Margherita, Roberto Di Donato.
E’ un fatto,
al momento di ratificare l’accordo per l’esecutivo (due assessori alla Margherita) il Consigliere Sica si dichiara non d’accordo con quanto sottoscritto a luglio e pretende che alla margherita venissero assegnati tre assessori e non due, come concordato. Inoltre, pretende che i nominativi dei due assessori fossero imposti esclusivamente da lui. In tutto questo, sempre secondo il Consigliere Sica, il Sindaco non avrebbe dovuto esercitare le sue prerogative nella scelta e/o indicazione di nominativi.
E’ nella coerenza delle idee e delle azioni,
il sindaco, invece, impone il rispetto dei patti e nomina l’esecutivo. Per la Margherita provvede a designare un assessore indicato da tre Consiglieri Comunali (che non si riconoscono nelle posizioni del Sica) e provvede a nominare l’altro assessore che nel frattempo, in modo riservato,lo stesso Sica provvede ad indicargli: l’Ing. Salerno Paolo, che peraltro ritira la delega solo dopo due mesi dall’avvenuta nomina provocando , di fatto , ulteriore disagio all’amministrazione.
Da qui ha origine tutto il successivo caos politico.
E’ un fatto,
che il “super decorato” Sica, nella logica dei cattivi esempi, non lontani, della prima repubblica, a compimento del percorso di delegittimazione del Sindaco della Margherita e della Coalizione, quantunque sostenuta dalle segreterie Provinciali, ufficializza la propria sfiducia al Sindaco e alla sua amministrazione; dapprima tentando con la raccolte delle firme utili allo scioglimento, raccolta andata male, poi inondando la città di manifesti e volantini (utilizzando sempre il simbolo del partito della Margherita) con contenuti, a volte anche offensivi e poco politici.
Suddetto comportamento pur risultando non proficuo per le aspirazioni del Sica, ha però prodotto nella città forte sfiducia nelle istituzioni e nel partito della Margherita allontanando ancora di più la società dalla politica.
Si allega copia degli ultimi manifesti prodotti e fatti affiggere dal consigliere Sica.
Cordialità
I Portavoce di Circoli
“Gioventù Faianese” – Michele Ceresoli
“Mosaico” – Luigi Torre
“Arengo” – Giuseppe Malandrino
“D’Antona” – Carmine Ligurso
“San Benedetto” – Roberto Brusa
domenica 21 gennaio 2007
Documento politico per Rutelli
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