Caro cittadino,in un momento come questo, di reali difficoltà del sistema politico italiano, la costituzione di un “nuovo soggetto politico” denominato “Partito Democratico” può rappresentare una speranza di cambiamento, l’orizzonte strategico verso il quale convogliare i progetti, le idee, la voglia di partecipazione, nonché lo strumento di una nuova politica che si impegni nel generare riforme e soluzioni in grado di migliorare concretamente il sistema di vita, di relazioni e di lavoro nel nostro Paese.
Tutto questo ha una importanza maggiore se consideriamo la realtà politica e di governo della nostra Regione.
Vi è, infatti, l’urgenza di intraprendere una battaglia democratica e di mobilitazione per ribellarsi dallo scempio di mal governo frutto degli ultimi anni di gestione della Regione Campania, e questo al di là del colore politico di ognuno, perché chi vota alle Primarie del 14 ottobre parteciperà sicuramente ad un grande evento storico che è la formazione del direttivo del Partito Democratico ma non si iscriverà automaticamente allo stesso.
Chi decide di sostenere le liste:
“UN NUOVO INIZIO PER L’ITALIA” con WALTER VELTRONI (Costituente Nazionale);
“UN NUOVO INIZIO PER LA CAMPANIA” con SALVATORE PICCOLO (Costituente Regionale); compie un atto di responsabilità nel denunciare l’insofferenza nei confronti del potere Bassolino - De Mita i quali hanno fatto di tutto per rendere questo Paese invivibile!!!
Ci hanno riempito di rifiuti, abbiamo debiti ultra milionari della sanità, per non parlare della gestione “oscura” dei fondi europei. E di tutto ciò dobbiamo ringraziare anche qualche nostro politico locale che solo oggi lamenta insoddisfazioni e angosce (forse perché il timone gli è sfuggito di mano), dimenticando che è stato colpevolmente garante di questo sistema di potere.
Queste disavventure, vissute sulla nostra pelle, ci fanno rabbia ma devono anche imporci, fin da oggi, di essere più attenti ed interessati alla politica perché i giovani di Pontecagnano Faiano non possono arrendersi!!!
VOTARE E’ SEMPLICE
Lo possono fare tutti i cittadini, con età non inferiore ai 16 anni, residenti nei comuni del Collegio, recandosi ai seggi istituiti nel proprio Comune, dalle ore 7:00 alle ore 20:00, con documento di riconoscimento e, per chi è elettore, copia del certificato elettorale.
Il mio invito è che tu possa partecipare con coscienza alle Primarie del 14 ottobre, l’augurio è quello di avere l’opportunità di un confronto aperto e schietto come siamo abituati a fare noi giovani. Un confronto che è già iniziato da tempo sul blog www.giuseppelanzara.it al quale ti chiedo di contribuire con passione.
Con l’impegno di sempre, per una storia comune!
Affettuosamente
Giuseppe Lanzara
ex Consigliere Comunale


26 commenti:
La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo.
Il potere appartiene ai cittadini, partecipiamo tutti alle primarie, esprimiamo la nostra preferenza,solo così potremmo dire IO HO SCELTO.
dai ragazzi mettiamocela tutta..... facciamo vedere che in questo Paese c'è una forte presenza di gente che si interessa alla politica, soprattutto di quella locale, e che non ci sta affatto a mollare!!!
è vero non bisogna mollare
La vera politicà non è quella delle stanze dove i "politici" si ripartiscono il "potere", ma è quella che appartiene alla gente comune e che indirizza un territorio verso lo sviluppo sostenibile! Più dimostriamo indifferenza e distacco più diamo possibilità ai nostri amministratori di tutti i livelli, di fare il comodo loro! Esponiamoci e lottiamo in prima persona perchè il futuro sia nostro!
Di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionismi, tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, una volta di più, la capacità del popolo di costruire la propria storia.
la storia siamo noi..............
La vera politica è la rappresentazione della fiducia ke i cittadini riversano nella classe dirigente. Ma se quella fiducia viene comprata in cambio di una promessa...la parola fiducia assume un valore differente. Questo vale soprattutto alle comunali... il mio consiglio?
Basta con la politica dei favoritismi... il voto deve arrivare dal cuore non dalla tasca!
Giuseppe ti conosco da sempre e sai come la penso, siamo giovani, siamo una nuova generazione, ma non prendiamo esempio da quella che attualmente rappresenta il paese(ITALIA).
Tre motivi che sono tre esempi di quei radicali cambiamenti, di quello "scatto di innovazione", di cui il nostro Paese ha enorme bisogno. Il Partito democratico avrà come priorità la lotta alla precarietà, il riconoscimento del merito e l'eguaglianza delle opportunità nello stesso momento in cui mette al centro l'obiettivo della crescita economica, sapendo che senza non ci può essere giustizia sociale, non ci possono essere strumenti per sostenere e accompagnare chi è più debole. Il Partito democratico farà sua la via dell'ambientalismo dei "sì", del "fare", dell'innovazione che serve a conservare l'equilibrio naturale, della capacità di decidere valutando tutto e mettendo al primo posto il benessere della comunità: non si può dire no a una nuova strada se poi l'alternativa è il traffico che inquina e raddoppia i consumi di energia. Il Partito democratico affronterà il tema della sicurezza senza approcci ideologici e timidezze, perché sa che contrastare la criminalità e l'illegalità vuol dire garantire un diritto fondamentale dei cittadini che non può essere lasciato a una destra che non sa cosa siano inclusione e integrazione.
Walter Veltroni
Che bello questo blog..... mi aiutate tantissimo, il sapere cosa pensano gli altri è fondamentale per capire quali sono le aspettative e le ambizioni.
E' giusto..."la vera politica non è quella delle stanze dove i politici si ripartiscono il potere, ma è quella della gente comune"...la gente comune che predica gli ideali, si schiera per un partito, poi per un altro, sceglie un candidato perchè è bello, un altro perchè offre opportunità lavorative...ORA BASTA!!!!
La situazione politica a Pontecagnao Faiano, come in Italia, è disastrosa. Non so più a chi credere...le persone mi vengono vicino, mi fanno dei discorsi (molte volte nn sanno neanche quello che dicono, ma l'hanno imparato a memoria), mi dicono di votare per quello o per quell'altro ed io nn so quanta verità c'è nelle loro parole oltre, ovviamente, ad un interesse sfacciato.
Ormai siamo arrivati ad una situazione tale, dove non basta solo far conoscere le proprie intenzioni di migliorare le cose, ma bisogna rimboccarsi le maniche e fare, o almeno cercare di fare, qualcosa di concreto, di veramente forte, che possa dare una scossa alle opinioni della tanto preziosa "gente comune", della gente che sceglie gli amministratori.
Voi mi direte "E' bello solo criticare, perchè non lo fai tu tutto questo che hai detto?". Io vi rispondo che, con molta umiltà, non ho nè le competenze nè il coraggio di dare una svolta; vi dico anche, che molti potrebbero farlo, ma sono puntualmente frenati da un vincolo molto forte, chiamato "Pagnotta".
Grazie per l'attenzione
Alla prossima
Hai ragione anonimo..... le tue sono belle parole ma bisogna cacciare tutti un pò più di coraggio e uscire fuori, anche se questo ci dovesse costare qualcosa perchè schierarsi politicamente, scommettere su un progetto vuol dire anche farsi molti nemici. Ma non ci deve importare perchè la cosa più bella ed importante al mondo è la libertà di pensiero..... per questo ti chiedo di non firmarti come anonimo ma di rivelarti, perchè altrimenti tutte le tue bellissime parole si indeboliscono se si considera che a colui che le ha scritte non gli va di firmarle!!! Scusa la sincerità, ma se questo blog ha un significato, questo glielo dobbiamo dare noi.
A livello Regionale e Comunale nn ho dubbi,
Scelgo "IL NUOVO INIZIO",
* per ribellarsi dallo scempio di mal governo frutto degli ultimi anni di gestione della Regione Campania *
- come ci ricorda Lanzara nella sua lettera -
Per le Nazionali e per la Costituzione del Partito Democratico posso semplicemente dire che "Potrei essere interessato", purchè si apra una sinistra moderna, lontana dagli estremisti vestiti di rosso.
grande Giax
Il rosso appartiene alla sinistra
come candidato UNICO alla segreteria regionle del PD votiamo e facciamo votare il solo, unico, immenso ed inimitabile...GENNARO CARBONE!!!!!!!!!!!!!
GENNARO UNO DI NOI, UNO DI NOI, GENNARO UNO DI NOI!!!!!!
Quest'ultimo anonimo so chi è (o meglio chi sono).......quindi gennaro se vuoi che te lo dica.........NON TE LO DICO!!!
Ciao Peppe,l complimenti per il blog...sei un GRANDE.
Ci vediamo
Fabio Granata
Caro Giuseppe,
scrivo per esprimerti alcune considerazioni sulla tua lettera facendone partecipi i visitatori di faiano.it.
Anche a mio avviso la nascita del Partito Democratico (di seguito PD), nella quale intravedi una speranza di cambiamento e di riforme, costituisce un evento politico e storico di grande momento.
Sono invece meno fiducioso di te circa il contributo positivo che tale partito potrà dare alla risoluzione dei problemi italiani che coinvolgono le istituzioni e si riflettono nella vita quotidiana di tutti noi cittadini.
Il PD nasce già con molti interrogativi e polemiche, basti pensare alle dispute economiche tra i tesorieri, a quelle politiche fra i tre principali candidati e al dibattito sul numero di votanti sufficienti per poter proclamare il “successone” dell’evento. La questione fondamentale riguarda però l’effettivo coinvolgimento della base popolare in un progetto che a me sembra studiato a tavolino dai soliti apparati di partito, che già da tempo lottano per definire le spartizioni delle poltrone a livello nazionale e locale.
Con un’ottica aziendale mi chiedo quali siano i vantaggi che si vogliono perseguire con la fusione dei due partiti preesistenti. Ci sono delle sinergie che giustificano l’unione? A me non sembra. Quale è la strategia del nuovo partito? Se l’obiettivo è fare le riforme di cui l’Italia ha bisogno in tempi brevi io non credo che esso si possa raggiungere poiché indipendentemente dalla strategia (il modo con il quale si vuole conseguire un determinato obiettivo) il PD difficilmente riuscirà a vincere le prossime elezioni. Michele Salvati dalle colonne del Corriere afferma che il governo con il suo perdurare nuoce al nascituro PD perché dando l’appoggio al governo attuale il PD non fa altro che confermare la politica attuata sinora, quella che prevede l’alleanza con i partiti della sinistra radicale (i partiti del no a prescindere, quelli che il prossimo 20 ottobre manifesteranno per l’ennesima volta contro il loro stesso governo).
Riporto di seguito alcune righe dell’editoriale di Salvati appena citato che spiegano meglio le mie convinzioni:
Se questo nuovo partito vuol dare di sé, fin dalla sua nascita, un'immagine coerente di sinistra liberale, si trova in grossi guai se muove i primi passi appoggiando un esecutivo che quella immagine non può sostenere. I suoi leader saranno costretti ad affermazioni di questo genere: «Se non dovessimo rispettare vincoli di coalizione, noi avremmo fatto una legge finanziaria diversa da quella del governo, che non riduce le spese quanto vorremmo e che lascia inalterata (se va bene) una pressione fiscale che avevamo promesso di diminuire»……
….Una sinistra liberale e di governo non può vivere (vincere) né con la sinistra radicale, né senza di essa. Insieme alla sinistra radicale non può vincere perché è improbabile che i cittadini la riconfermino dopo una esperienza di governo deludente. Senza di essa non può vincere perché, in un sistema bipolare, le mancano i numeri.
A parte le mie opinioni sul PD voglio esprimerti i miei complimenti per la tua determinazione che cerchi di trasmettere agli altri giovani del nostro paese. Come tu dici Giuseppe, la rabbia si deve trasformare nella voglia di impegnarsi attivamente per migliorare la situazione attuale. Mi auguro che tanti ragazzi si sentano stimolati dal tuo messaggio e trovino modo, riflettendo sulle tue parole, di lavorare per obiettivi davvero rilevanti come quelli da te proposti. Magari anche al di fuori del PD!
Mi permetto infine di suggerirti un’idea provocatoria: affronta la tua sfida e quella di tutti coloro i quali la condivideranno presentando una lista civica alle prossime elezioni amministrative. Una di quelle che ricalchino un po’ le indicazioni di Grillo (le cui idee condivido solo in minima parte), piena di gente competente e che sia davvero indipendente (anche per la corporate governance delle aziende sono spesso richiesti amministratori indipendenti), che non abbia cioè interessi particolari da difendere o promuovere e che si possa dedicare esclusivamente al bene generale.
Parto subito dalla fine lanciandoti a mia volta una provocazione: è difficile se non impossibile e per me comunque sbagliato pretendere di cercare gente che non abbia interessi particolari da difendere o promuovere; c'è bisogno sicuramente di gente competente e per essere competente credo ci vogliano persone che facciano qualcosa o abbiano l'aspirazione di farlo (ed insieme all'aspirazione anche l'impegno ed il coraggio) altrimenti rischiamo di pensare che la politica debba essere fatta da persone nullafacenti ma magari le vorremmo pure intelligenti (è difficile che ciò avvenga).
C'è bisogno di persone che non pensino che la politica sia un mestiere, persone che abbiano degli interessi, che lavorino, ma che contribuiscano al bene del paese dimostrando che questa sia la cosa più importante, al di la degli interesse professionali, al di la di quelli personali. E questo va dimostrato, questa è la sfida!!! Io lo sto dimostrando con le posizioni che ho preso fin d’ora….. eppure io ho un’agenzia immobiliare, dovrei pensarla diversamente, magari avere anche delle amicizie diverse. Lo dico senza peli sulla lingua.
Per usare un termine aziendale, bisogna considerare quella che è la piramide di valori della persona presa come riferimento. E’ impensabile immaginare (ci prenderemmo in giro) che ci siano delle persone che non abbiano degli interessi, magari le trovi pure ma certamente non sono competenti (altrimenti avrebbero degli interessi, farebbero qualcosa nella vita) a meno che non appartengano a questo mondo, magari degli angeli discesi sulla Terra per salvarci.
Sembra strano ma io ci credo, credo che ci siano delle persone, tante, che siano disposte a fare questa battaglia. L'importante è non prenderle per il culo, l'importante è costruire insieme a loro la politica, fabbricare idee, sentire che c'è un gruppo di giovani che non molla.
Tutti siamo stanchi di questa politica ma non dobbiamo esserlo dell'idea della politica in senso astratto e generale. Ecco dove sbaglia Grillo, nel pensare che la politica si possa eliminare, fare terra bruciata dei partiti creando il partito dell’antipolitica…….. uno dei primi interventi di Mussolini diceva proprio le stesse parole. Questo mi fa rabbrividire.
Non c’è un’alternativa migliore se volessimo prescindere dalla politica.
Questo è il punto di partenza; ma non dobbiamo esagerare, troppa democrazia storpia! In Italia abbiamo oltre 150 partiti, ci sono partiti composti da uno o due parlamentari che non possono rappresentare gli interessi della gente e questa è la grande sfida del partito democratico. Grazie ad esso si formeranno in maniera diretta ma anche indirettamente (vedi già quello che sta accadendo a destra o nella sinistra radicale o tra i socialisti) dei grandi partiti, ci sarà una trasformazione radicale ed importantissima del sistema politico italiano, avremo al massimo 4 o 5 partiti e non 150. Questa è la grande sfida!!! Può essere anche controproducente perché come dice l’articolo di Salvati: "una sinistra liberale e di governo non può vivere (vincere) né con la sinistra radicale, né senza di essa". Questo però lo sapevano i vertici del futuro PD prima che si incamminassero verso questa strada. E proprio per questo il PD deve essere apprezzato..… per una volta che in politica c’è un po’ di coraggio e si va oltre quello che può essere la migliore strategia politica-personale….. questi hanno capito, finalmente, che la situazione attuale è TRAGICA. Tant’è vero che tutti i grandi partiti (anche Forza Italia) hanno apprezzato la formazione del PD.
E poi quello che dice Salvati è il presente, la situazione attuale, ma la politica è mutamento, se il PD saprà dare delle risposte concrete, perché la gente non dovrebbe votarlo? io per ora lo voto per il coraggio che ha avuto….. per il resto, fin che c’è vita c’è speranza.
E le motivazioni appena date a livello nazionale possono essere trasportate anche per ciò che riguarda in nostro Comune. Perciò io non credo che fare una lista civica sia la soluzione migliore, sarebbe sicuramente quella più facile, anche quella che sia in grado di darci maggiori soddisfazioni personali, ma la battaglia dentro il PD da troppa adrenalina per decidere a-priori di non farla a livello locale. Siamo partiti da una posizione di notevole minoranza all’interno della margherita ed ora pare che le nostre scelte, le nostre provocazioni, le nostre denunce ci abbiano dato ragione. Possiamo dimostrare di averla pensata bene e, inoltre, all’interno del PD possiamo coinvolgere molta più gente.
Bisogna avere fiducia e sperare che il PD sia nato per ascoltare, sia un partito giovane, che parta dal basso, che dia risposte prima ai problemi generali e poi a quelli particolari. A Pontecagnano Faiano il PD dovrà darci spazio, libertà di pensiero e di proposte.
E’ ovvio che se queste aspettative dovessero essere disilluse io sarei il primo a proporre una lista civica ma più come ribellione e in contrasto ad un modo di fare politica che non ci appartiene.
Io, per adesso spero solo che si muovano le coscienze, soprattutto quelle dei giovani, che questi ultimi si informino, sulle persone, sulle proposte, su tutto!!!
Ti ringrazio tantissimo per il tuo interesse alla politica, credo che ci sia fondamentale.
Giuseppe,
innanzitutto mi fa piacere ricevere una tua risposta così come avrei apprezzato il parere di chiunque altro. Replico a mia volta perché mi diverte argomentare le mie posizioni, soprattutto rispetto ad interlocutori stimabili. Ribatto conscio che il tuo ruolo di politico in erba è distante dal mio, quello di un semplice osservatore interessato alla politica, e che tale distanza determina un differente approccio alla tematica in oggetto. Molto speranzoso e contagioso il tuo, come è giusto che sia anche in vista della campagna elettorale (chi non ricorda il famoso “vi regalerò la felicità” di Romano Prodi?), molto critico e pungente il mio.
Sulla cosa più importante, l’unica davvero fondamentale, siamo d’accordo: la risposta allo stato di cose attuale non può venire ergendosi fuori dall’ambito politico, ed è inimmaginabile una società senza partiti.
Rimaniamo in disaccordo su altre tematiche come le caratteristiche ed il ruolo del nascituro PD. Secondo me non nasce dal basso, ascolterà poco e riproporrà le stesse logiche dei due partiti che lo compongono. Non vi faranno parte forse quegli stessi vertici della Margherita che ai vostri ripetuti appelli non si sono degnati di dare alcuna risposta? L’Onorevole Rutelli, entrato nel PD diverrà per incanto più propenso all’ascolto delle grida di dolore che provengono dalle province colonizzate dall’uno o dall’altro leader locale?
(Per analizzare al meglio le dinamiche di formazione e di sviluppo di un partito mi permetto di consigliare a te e ad altri interessati il libro di Angelo Panebianco “Modelli di Partito”).
A proposito della scelta del PD che tu reputi coraggiosa poiché va oltre la migliore strategia politico-personale, io ho una mia idea. Secondo me si tratta di una strategia perdente: non vi sono infatti strategie migliori o peggiori, ve ne sono solo di vincenti o perdenti e la differenza tra di esse sta esclusivamente nel raggiungimento o meno dell’obiettivo prefissato. Il futuro ci consentirà di giudicare.
Senza voler essere pedante riprendo adesso il mio precedente intervento per specificare che le persone “prive di interessi particolari da difendere o da promuovere” non devono essere prive di interessi in senso assoluto. Devono solo avere la qualità etica di non utilizzare la politica per difendere o promuovere tali interessi a scapito di quelli pubblici.
Quanto invece alla troppa democrazia io credo invece che vi sia al contempo troppo populismo e troppa demagogia, entrambe derivazioni negative della forma democratica definite in maniera impeccabile da Giovanni Sartori nell’editoriale del 2 ottobre scorso sul Corriere della Sera.
Ti lascio con un saluto affettuoso e con un grosso augurio per la tua carriera politica, sperando (questa volta lo faccio io) che tu possa contribuire al risveglio del nostro territorio a cui tengo davvero tanto pur essendone lontano.
Di sicuro avremo presto modo di parlare personalmente ovviamente davanti ad una ottima pizza!
Caro Peppe, anche se un pò in ritardo, ti faccio i complimenti per il blog ma, soprattutto, per le tue iniziative che sono sempre costruttive e di grande interesse.
Non parlerò sicuramente di politica, perchè nn saprei neanche da dove iniziare, ma gradirei che altri, che si trovano nelle mie stesse condizioni, facessero lo stesso e nn si facessero strumentalizzare per convenienza.
Mi fa piacere, però, leggere diversi commenti sul PD (e non solo), da parte di giovani competenti che "credono" in quello che dicono; faccio i complimenti a tutti ma, allo stesso tempo, mi permetto di dare un consiglio, dal profondo della mia ignoranza:
"Prima pensa, poi parla, perchè parole poco pensate, potrebbero portare poco piacere"
Non so neanche che cosa ho scritto, ma spero che nn siano tutte stronzate :-)
Saluti a tutti
Silvio, che bello interloquire con una persona così interessata alla politica, bisogna essere critici ma non bisogna mai allontanarsi da quest’ultima. Io mi immagino per un istante tutti gli italiani così interessati e critici verso la politica……… sono convinto che questa cambierebbe; in sintesi la colpa è dell’Italia!!!
Sul ruolo del nascituro PD ti dico francamente che non so se partirà dal basso, lo dovrebbe fare, e con questo non intendo dire che io debba prendere il posto di Rutelli ma che ci sia un inizio di cambiamento, a piccoli passi che in politica sono macigni. Le grida di dolore, le tante denunce fatte in qualche modo sono state ascoltate, non nel modo che ci immaginavamo noi (acerbi della politica), ma con il tempo alcuni personaggi sono stati fatti da parte senza troppe grida e strilli, lo stesso Sica non è candidato in nessuna lista del PD, un Totem come De Mita non è candidato alla presidenza regionale del PD e come tu ben sai questa è stata un guerra asprissima perché lui non voleva rinunciare fino alla fine.
Hai ragione quando dici che la strategia può essere solo perdente o vincente e forse dal tuo punto di vista è vero che la scelta del PD è una scelta perdente perché in questo modo rischia di non avere i numeri per governare se non con la sinistra radicale (Dio ce ne liberi!!!). Ma come ti dicevo bisogna considerare quella che è la piramide di valori; in questa situazione così tragica con oltre 150 partiti in Italia, per me che sono un romantico, la scelta coraggiosa del PD nel fare in modo che ci sia una riduzione drastica del numero dei partiti è una scelta vincente!!! Se poi sarà in grado di raccogliere più voti o fare della alleanze con partiti i quali hanno un’idea del fare politica più vicina al PD, questa è la sfida…….. è difficile ma non credo che a-priori si possa dire se è la scelta vincente o perdente. Come dici tu: il futuro ci consentirà di giudicare!!!
Sulle persone “prive di interessi particolari da difendere o da promuovere”, la mia era una provocazione per dirti,sinceramente, che la mia esperienza di Consigliere Comunale mi ha fatto capire una cosa importantissima: la cosa più difficile al mondo è capire chi ha la qualità etica di non utilizzare la politica per difendere o promuovere tali interessi a scapito di quelli pubblici. Spesso sono proprio le persone che si pensa possano essere le più indipendenti (impiegati, medici, infermieri, psicologi) a fare i furbetti. Per questo secondo me è fondamentale che i cittadini (e questo è più facile da fare a livello locale) stiano col fiato addosso al Consigliere di turno che hanno eletto, devono avere spiegazioni del suo operato; in questo modo sarà più difficile che quest’ultimo possa cambiare a suo piacimento la fiducia o meno verso l’amministrazione……….il voto di scambio mi pare che sia ancora un reato!!!! Qui tutti i politici si sono imparati a memoria le cose da dire, le dicono con così tanta facilità, tante sono le volte che ripetono con monotonia le stesse parole; ormai qui bisogna considerare i fatti e per questo c’è bisogno che la gente si informi sulle cose e ne dia una propria interpretazione e in base a questa decida a chi dare la propria fiducia, e poi non è finita qui, ripeto è fondamentale che vigilino sull’operato della politica!!!
In questa situazione solo la speranza ci può dare una mano, e per questo accolgo il tuo augurio con felicità.
Aspetto che tu scenda in quel dì di Faiano così da poter organizzare subito una partitina e poi magari ci facciamo pure una bella pizza!!!
Saluti alla Milano da bere.
Fusctiell sei sempre un grandissimo.....
Fusctiell uno di noi!
Fusco si gruoss!
« Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »
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