mercoledì 19 dicembre 2007

Pena di morte: Approvata la moratoria

Con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astenuti viene approvata dalla 62esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite la proposta di moratoria universale sulla pena di morte. Il ministro degli Affari Esteri, Massimo D'Alema, tra i principali sostenitori ha affermato che l'approvazione della proposta sarà un'opportunità per continuare la discussione "in vista dell'abolizione".

Approdata oggi all'Assemblea Generale dell'O.N.U. il testo sulla moratoria della pena di morte elaborato dalla Commissione sui Dirittti Umani è stata promossa energicamente dal Governo Italiano. Il Ministro degli Affari Esteri, Massimo D'Alema è a New York per seguire la fase finale dei lavori.

"C'è motivo di essere ottimisti l'assemblea dovrebbe sostanzialmente approvare con numeri significativi una risoluzione di portata storica", dichiarava questa mattina soddisfatto il Ministro. Infatti la proposta ha raccolto all'ultimo altri 5 voti rispetto alle previsioni.

Grande soddisfazione anche da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha dichiarato: "Sono profondamente soddisfatto. Quello di oggi è uno storico segnale che l'organo più rappresentativo, per la sua universalità, delle Nazioni Unite lancia alla comunità internazionale, richiedendo agli Stati di sospendere le esecuzioni capitali nella prospettiva dell'abolizione della pena di morte".
"Sono orgoglioso per il lavoro svolto dall'Italia. Oggi è davvero una giornata storica", ha invece commentato il Péresidente del Consiglio, Romano Prodi.
Fermi sulle loro posizioni, ormai da anni, sono rimasti gli Stati Uniti, la Cina, il Sudan e l'Iran - mentre si è trovata una larga intesa nei lavori preparatori dell'Assemblea Generale. In febbraio il Parlamento Europeo aveva votato una risoluzione comune contro la pena di morte «in tutti i casi e in tutte le circostanze» ed esprimeva nuovamente il proprio convincimento secondo il quale «l'abolizione della pena di morte contribuisce a rafforzare la dignità dell'uomo e al progressivo sviluppo dei diritti dell'uomo».
Con questa risoluzione si compiva un percorso, iniziato nel 1985 con una moratoria immediata in tutti i paesi membri del Consiglio d'Europa seguita dall'abolizione della pena di morte "senza deroghe e riserve" nel 2002.
Già nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea, adottata nel 2000, la pena di morte veniva abolita e diventava un requisito principale per tutti gli Stati che intendono aderire all'Unione.
Nel corso del 2007, l'Unione Europea e la presidenza tedesca si impegnavano a riaprire il dibattito sulla pena di morte, proponendo in sede O.N.U. una moratoria universale.